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A
Tipo di cabinet per i
diffusori, nel quale i bassi fuoriescono Abbreviazione di "digit
binario", unità alla base dell’informazione digitale, la quale spesso è indicata
con 0 o 1. Permette di bloccare
i parametri impostati in modo che, perfino nel caso in cui essi vengano
modificati durante l’utilizzo dell’apparecchio, è possibile riportarli in
posizione originale mediante lo spegnimento e la riaccensione del
sintoamplificatore. Quantità di bit o di
unità binarie necessarie al fine di determinare un carattere o un’informazione
in un dato sistema informatico. Tale unità di misura è utilizzata anche in
sistemi digitali audio e video. Gli ingegneri
responsabili del sistema THX hanno esaminato la dinamica del materiale digitale
multicanale con esigenze maggiori. Da tali studi è emerso che la misura standard
di una stanza nella quale è installabile un sistema THX Select è di 60 metri
cubi e di 90 metri cubi per il THX Ultra. La certificazione di
6 Ohm ottenuta dalla EIAJ (Electronic Industry Association of Japan) significa
che il sintoamplificatore è dotato dei dissipatori di calore adeguati, di
componenti di alta qualità e di eccellenti ingegnerizzazioni termiche, in grado
di assicurare con sicurezza il difficile controllo di carichi di diffusori a
bassa impedenza. Certificazione
Lucasfilm THX Tale certificazione garantisce che l’apparecchio in vostro
possesso appartiene alla gamma top del mercato. Al fine di ottenere la
certificazione ed il logo THX, i componenti home theater devono essere conformi
a norme molto restrittive, in modo che ogni apparecchio riproduca esattamente il
suono dei migliori teatri al mondo dotati di sistema THX. I due abbinamenti THX
sono:THX Ultra e THX Select Offre una protezione
massima contro le vibrazioni, contribuendo alla purezza del segnale. Grazie a tale
circuito, i componenti dei sintoamplificatori Onkyo sono in grado di elaborare
segnali di 40 MHz (-3 dB), rendendoli così idonei per l’HDTV e per altri sistemi
che forniscono un’immagine di elevata qualità e con una notevole larghezza di
banda di 54 MHz. Permette il
collegamento di un subwoofer e il miglior accoppiamento possibile con qualsiasi
sistema di diffusori, grazie ora alle diverse frequenze di taglio che, nei
modelli più sofisticati, sono selezionabili tra 40, 60, 80, 100 e 120 Hz. Per il
taglio del segnale in bassa frequenza viene utilizzato un filtro passa basso con
pendenza di 24 dB per ottava per quanto riguarda l’apposita uscita "Subwoofer
PreOut", mentre sulle uscite ad alto livello dei diffusori viene utilizzato un
filtro passa alto a 12 dB per ottava. Situazione nella
quale esiste una differenza di potenziale tra due punti di massa sullo chassis. Permettono di
utilizzare contemporaneamente due serie di diffusori (la maggior parte dei
sintoamplificatori è in grado di pilotare unicamente la serie A o la serie B e
non entrambe). Grazie ad essi potrete ottenere una stereofonia eccellente anche
in un’altra stanza. Si tratta di un
segnale fisso a 12V che parte nel momento in cui si accende l’apparecchio.
Utilizzando altri componenti con l’ingresso Trigger 12V, è possibile, ad
esempio, automatizzare le accensioni dell’impianto, come spegner le luci,
accendere il proiettore o lo schermo, far partire il lettore DVD ecc. Relativamente ai
componenti che, comportandosi come batterie, immagazzinano le riserve di
corrente elettrica per i picchi di segnale, la capacità è direttamente
proporzionale alla stabilità del flusso di corrente verso l’amplificatore. I
condensatori di qualità impiegati in tutti gli amplificatori Onkyo consentono
l’erogazione della potenza massima durante gli effetti sonori di maggior
dinamica ed impatto sonoro Essi sono costruiti
con materiali della migliore qualità disponibile per i condensatori audio e sono
scelti in base alle loro qualità sonore. Tali condensatori soddisfano le
caratteristiche audio più restrittive con perdite minime. Il valore misurato di
resistenza-serie equivalente (Equivalent Series Resistance, ESR) è da 5 a 10
volte inferiore rispetto agli apparecchi convenzionali. I sintoamplificatori
Dolby Digital convenzionali utilizzano uno "scaling" al fine di trasferire il
segnale ad Effetto di Bassa Frequenza (Low Frequency Effect, LFE) ai normali
diffusori in assenza di un subwoofer. Ciò determina una limitazione della gamma
dinamica ed il suono subisce una distorsione. Nella configurazione "Non Scaling"
di Onkyo, il design del convertitore D/A è progettato per convertire tutti i
canali in analogico prima che il segnale LFE venga diviso nei canali di sinistra
e di destra. Da ciò deriva una trasformazione completa di tale segnale,
mantenendo sempre intatta la qualità del suono. Tale configurazione è
interessante soprattutto per coloro che dispongono di diffusori L/R con una
gamma dinamica ampia. Si tratta di speciali
connettore per il collegamento di preamplificatori esterni. Tutti i lettori DVD
Onkyo dispongono di appositi circuiti che convertono il segnale video da
digitale ad analogico, con i quali si ottiene un’accuratezza migliore. A seconda
dei modelli le conversioni possono lavorare a frequenze di 54 MHz e risoluzione
10 bit, fino a ben 108 MHz/12 bit. Il risultato è un’immagine di eccezionale
nitidezza e priva di movimenti innaturali, assai simile all’originale. Circuito elettronico
che traduce il codice binario (segnale digitale) nella corrente analogica
corrispondente e viceversa. Vi sono due tipi di convertitori: audio e video,
proprio perché anche i segnali video sono oggi digitali (DVD, DVB, DVI-D in
futuro, ecc) Tali convertitori
digitale/analogico ad alta risoluzione da 192 kHz (192.000 campionamenti al
secondo) e 24-bit offrono una risoluzione ottimale con i DVD-Audio ed i Super
Audio CD. Essi campionano i segnali a 48 kHz di CD, MD e DTV, offrendo un suono
con maggiori dettagli e di elevata nitidezza. Inoltre, anche la gamma dinamica è
aggiornata a 120 dB con 128 sovracampionamenti, rendendo quindi tali
convertitori quasi completamente esenti da distorsioni. Numero logaritmico
che indica la spinta del suono o la sua intensità. Un segnale di 0 dB non è
udibile, mentre con uno di 130 dB si raggiunge la soglia di dolore. Il Dolby Pro Logic
permette di riprodurre con un suono surround multicanale il segnale proveniente
da un videoregistratore Hi-Fi, da un programma via satellite, da un DVD o da un
laserdisc. La decodifica avviene in ambiente digitale, rendendola meno soggetta
a perdite e distorsioni. Il sistema è ormai superato dal più aggiornato Dolby
Pro-Logic II di cu Onkyo è stata la prima ad averne disponibilità sui suoi
sintoamplificatori per Home Theater Come uno dei primi
produttori, ONKYO integra la nuova tecnologia di decodificazione surround DOLBY
Pro Logic II e in questo modo consente all’utente, in contrapposizione al
procedimento di riproduzione tradizionale Dolby Pro-Logic, nuove prestazioni
molto interessanti tra cui una migliore decodificazione, un miglioramento
notevole della riproduzione in termini di qualità e con esso l’esperienza di
materiale analogico, combinato in Pro Logic o anche solo in Stereo. A livello
mondiale oltre 6000 (!) titoli Pro Logic solo nel settore dei lungometraggi,
offrono con quest’applicazione di riproduzione una possibilità di selezione come
attualmente nessun altro formato surround. Questa possibilità d’utilizzo, a sua
volta molto elevata, significa per il cliente un particolare aumento del
rapporto tra prezzo e prestazioni offerte, se egli orienta la sua scelta in
direzione di un ricevitore Esso rappresenta un
formato audio digitale discreto e multicanale che offre tutti i cinque canali,
unitamente ad uno con effetto a bassa frequenza (LFE), da cui deriva la dicitura
"5.1 canali". Tale decoder può essere applicato a DVD, laserdisc, TV via cavo e
per la ricezione di programmi via satellite. Segnali codificati in Dolby Digital
offrono una dinamica di molto superiore rispetto al vecchio sistema analogico
Dolby Surround Pro-Logic (100 dB contro 75 dB): il risultato è un impatto molto
più evidente durante i pieni orchestrali o durante le sequenze più movimentate
di un film A seguito dell’uscita
nei cinema del film Guerre Stellari I: La minaccia Fantasma, il formato Dolby
Digital-EX approda anche in ambiente domestico, e vede l’aggiunta di un sesto
canale discreto chiamato back surround, che va ad aggiungersi ai classici 5.1
canali della configurazione tradizionale. In questo modo, posizionando i due
canali surround ai lati e il canale back surround alle spalle del punto
d’ascolto, è possibile ottenere un maggior coinvolgimento sonoro surround, e
apprezzare meglio tutti i movimenti fronte-retro delle colonne sonore dei film
registrati con questo. Il canale aggiuntivo è codificato all’interno dei segnali
relativi ai canali surround: un procedimento di estrazione a matrice, simile a
quello che effettua il sistema Dolby Pro-Logic per estrarre il segnale del
canale centrale, ricostruisce il canale aggiunto e lo invia all’opportuno
diffusore. Tutti i sintoamplificatori che lavorano a 6.1 canali, possono anche
essere impostati per il funzionamento a 5.1 canali, nel qual caso l’effetto del
sesto canale, viene diviso in due parti e inviato ai 2 diffusori surround
tradizionali. Inizialmente effettua
lo stesso lavoro del decoder Dolby Digital-EX. Di seguito, però, viene operata
una post-equalizzazione, secondo le specifiche THX della LucasFilm, su tutti i
canali, per ottimizzare al meglio il suono prodotto, in termini di timbrica e
dinamica. Gli apparecchi più evoluti che usano questo formato lavorano anche in
configurazione a 7.1 canali: in questo caso il segnale back surround viene
distribuito in 2 parti uguali su una coppia di canali surround posteriori
distinti, garantendo così un incredibile suono surround a 360° e l’esatta
localizzazione del suono, pur essendo le colonne sonore sempre e solo a 6.1
canali, al massimo. Tale funzionamento è quindi possibile SOLO con apparecchi
dotati di certificazione THX Il DTS Digital
Surround è un altro formato surround digitale multicanale discreto adottato nei
cinema, il quale è paragonabile al Dolby Digital. Con un decoder DTS incorporato
il vostro sintoamplificatore è in grado di riprodurre il formato audio digitale
multicanale dei DVD Video con codifica DTS, dei CD con audio DTS e dei recenti
DVD-Audio. La miglior resa del formato DTS è essenzialmente dovuta ad un fattore
di compressione dei dati molto inferiore rispetto al Dolby Digital. I due
rapporti sono infatti di 3:1 per DTS e di 12:1 per Dolby Digital. Un maggior
rapporto di compressione, significa una maggior perdita d’informazioni digitali,
che alla fine influiscono sulla resa complessiva del suono riprodotto. Di
recente DTS è utilizzato anche con compressione a bit rate dimezzato, quindi 6:1
per fare in modo di immagazzinare i dati DTS anche sui dischi DVD con sistema
video europeo PAL, che avendo la necessità di immagazzinare maggiori
informazioni per il segnale video a differenza dello standard NTSC, ha quindi
meno spazio libero per un’eventuale traccia audio DTS, che deve pur sempre
affiancarsi ad almeno un traccia Dolby Digital, così come richiesto dalle
specifiche del formato DVD. I recenti dischi DVD-Audio, poi, offrono anche un
sistema di qualità notevolmente superiore chiamato DTS 96/24 In questo formato
surround il canale Surround Back, pur essendo mixato singolarmente in studio,
per la produzione su DVD tramite il codice Matrix viene tuttavia mixato nel
canale surround destro e sinistro; in fase di riproduzione il decoder riproduce
nuovamente il segnale Surround Back dal canale surround destro e sinistro, così
come succede anche nel Dolby Digital-EX. Si tratta dell’alternativa DTS al
formato Dolby Digital-EX. Mentre quest’ultimo deriva dalla versione per il
cinema (chiamata "Dolby Digital Surround EX"), tutti i formati DTS-ES (Extended
Surround) non hanno la loro versione equivalente per la sala cinematografica, ma
sono nate solo in ambito domestico per far concorrenza a casa Dolby. Al cinema,
quindi, non si assisterà mai ad una proiezione con audio DTS-ES Un nuovo formato
surround nel quale si possono registrare singolarmente tutti i 6.1 canali
(discreti), incluso il canale Surround Back, nonché scriverli su DVD; in questo
modo il suono surround diventa ancora più dettagliato consentendo un’esperienza
e una percezione più vitali. Questa modalità si
serve di un decoder Matrix ad alta precisione per riprodurre registrazioni
stereo con la tecnica a 6.1 canali. Per tutti i canali viene offerta l’intera
frequenza (20 – 20.000 Hz) producendo uno scenario sonoro simile a quello del
formato DTS 6.1 Discrete. A seconda del materiale che si desidera ascoltare si
può scegliere tra "Cinema" (per i film) e "Music" (per le riproduzioni
musicali). E’ l’alternativa al formato Dolby Pro-Logic II Questo nuovo formato
è la più recente evoluzione nelle decodifiche digitali multicanale. Utilizzano
sia per le colonne sonore che film, ma spesso anche come alternativa audio per i
dischi DVD-Audio, offre la qualità sonora dei master originali musicali
registrati con una frequenza di campionamento di 96 kHz e risoluzione di 24 bit.
A differenza del segnale CD (44.1 kHz/16 bit), quindi, abbiamo a disposizione un
suono con una risposta in frequenza molto più estesa e segnali identici per ben
5 canali, oltre ad una traccia LFE dedicata per il subwoofer. Chi, quindi, non
vuole investire nell’acquisto di un apposito lettore di dischi DVD-Audio, può
utilizzare lo stesso questo formato di dischi, ascoltando la versione DTS 96/24
presente nell’area video del disco DVD-Audio, se presente. La massima qualità si
ottiene ovviamente ascoltando la versione originale DVD-Audio, ascoltando la
traccia MPL, che utilizza un sistema di compressione dai senza perdita
sviluppato da Merydian, ma solo disponendo di un apposito apparecchio in grado
di leggere il formato DVD-Audio Diversamente dagli
altri lettori DVD che utilizzano piste di rame dei circuiti stampati per il
trasferimento del segnale audio digitale, i lettori DVD Onkyo utilizzano un cavo
schermato di notevole purezza, per inviare il flusso digitale 96 kHz/24-bit dal
disco direttamente al pannello posteriore. Così, il segnale audio è protetto dal
rumore potenziale causato dalla vicinanza di Esso rappresenta un
formato audio digitale con una struttura aperta e un’altra risoluzione, nella
quale la tecnologia DVD è abbinata alla compressione dati esente da perdite,
conforme al sistema Merydian Lossless Packing (MLP). Viene utilizzata una
frequenza di campionamento fino a 192 kHz ed una risoluzione di 256 volte
superiore a quella del CD, fornendo una riproduzione del suono eccezionalmente
accurata ed una gamma dinamica molto ampia. E’ quindi possibile utilizzare
tracce a 2 canali o fino ad un massimo di 5.1 canali alla frequenza più elevata
consentita di 96 kHz/24 bit, mentre solo nel caso di traccia puramente stereo a
2 canali il formato DVD-Audio può avere tracce campionate a 192 kHz/24 bit.
Oltre alla parte audio, generalmente inserita nella zona video dei dischi DVD, è
possibile aggiungere fotografie o testi dei brano in immagini statiche che
l’utente può visualizzare sullo schermo tramite un menù, mentre ascolta il brano
musicale. Per la lettura dei dischi DVD-Audio c’è però bisogno di lettori
DVD-Audio e non solo DVD-Video; solo in questo caso il decoder MLP interno al
lettore dà l’accesso all’area audio multicanale. Chi invece usa un disco
DVD-Audio su un comune lettore DVD-Video, non avrà la possibilità di ascoltare
la versione audio ad alta risoluzione, ma la normale versione in formato stereo
PCM o codificata Dolby Digital 2.0, se presente. Spesso, molti dischi sono
tratti da master originali utilizzati per la realizzazione della versione CD,
quindi a 44.1 kHz, rimasterizzati e ricampionati a 96 kHz o 192 kHz. Non si
tratta, pertanto, di vere registrazioni ad alta risoluzione. Per recuperare
la brillantezza delle colonne sonore e ripristinare il bilanciamento tonale
nella riproduzione in ambiente domestico. Questo perché le colonne sonore dei
film sono realizzate ed equalizzate tenendo conto che andranno poi riprodotte in
ambienti di grandi dimensioni e con apparecchiature diverse.
Indica il tempo
di reazione di un componente audio non appena il segnale si interrompe. Un
componente audio che lascia transitare il segnale è dotato di uno scarso
smorzamento. D’altro canto, uno smorzamento eccessivo inibisce la produzione di
energia ed impedisce le vibrazioni. Con alcuni dischi compatibili, la funzione permette di mostrare direttamente sul display informazioni aggiuntive riguardanti il titolo del disco o del brano, e il nome dell’artista Riduce la gamma
dinamica del suono Dolby Digital, in modo da permettervi di ascoltare
chiaramente il dialogo accompagnato da effetti sonori di vario tipo senza
disturbare il sonno dei familiari. La funzione
Multi-Angolo offre la possibilità di vedere la vostra scena preferita da un
massimo di 9 diverse angolazioni di ripresa, purchè essa sia stata ripresa da
più angolazioni Inserite un disco
contenente file d’immagini in un lettore DVD Onkyo per rivivere i ricordi della
vostra vacanza, o compleanno, o un altro felice evento immortalato su pellicola
digitale. Questi lettori sono compatibili con CD FUJICOLOR®, Kodak® Picture CD,
e CD-R/RW codificati in file immagini JPEG, per consentirvi di riportare i
vostri momenti indimenticabili sullo schermo. La Permette la
programmazione di una serie massima di 16 comandi mediante un unico tasto E’ possible usare due
paia di diffusori conemporaneamente (la maggior parte dei concorrenti può solo
usare o la coppia A oppure la coppia B, ma non entrambi), in modo che sia
possibile ascoltare un suono stereo anche in secondo locale, diverso da quello
dove è locato l’impianto principale. Il settore compreso
tra i passaggi più silenziosi e quelli a più alto volume è detto gamma dinamica.
I sintoamplificatori Onkyo dispongono di una gamma dinamica notevolmente ampia,
da cui deriva uno spazio maggiore per i picchi più alti unitamente ad una totale
assenza di rumore durante i passaggi più silenziosi. E’ possibile
suddividere le stazioni memorizzate in gruppi, quali, ad esempio, jazz,
classica, sport ed effettuare la scansione con la semplice pressione di un
tasto. Rappresenta l’unità
di misura della frequenza ed una vibrazione al secondo corrisponde a un 1 Hz.
Indica l’altezza dei toni e le relative differenze tra essi. Espressa in Ohm, essa
rappresenta la resistenza che un circuito o un componente offre
all’attraveor="#000066" size="2">Permettono il
trasferimento di segnali video a larga banda di alta qualità, esenti da disturbi
da un lettore DVD, DSS, dai set-top box (decoder) HDTV, da decoder DTV o da
videoregistratori digitali. Per questo collegamento di usa un cavo dotato di 3
connettori da ogni lato; uno (Y) porta le informazioni di luminosità e dei
sincronismi orizzontali e verticali, uno (Cb) porta un segnale di differenza
colore (B-Y), e il terzo (Cr) il secondo segnale di differenza colore (R-Y).
Data la formula generale Y=0,3R + 0,59G + 0,11B, che rappresenta la miscelazione
del segnale RGB (i 3 colori base che vengono usati per creare tutte le sfumature
cromatiche) è possibile ottenere i 3 segnali Video Component. Sapendo quindi che
Y=R+G+,B, i 2 segnali differenza colore saranno dati dalle relazioni: (Cb) ‡
B-Y= -(G+R) e (Cr) ‡ R-Y = -(G+B). Il segnale di differenza sul verde non viene
trasmesso, in quanto comunque ottenibile dalla relazione G=Y-(R+B) Per il collegamento
di sorgenti quali videoregistratori, lettori DVD e LD; viene usato il classico
cavo con connettore giallo a pin RCA, che contiene tutte le informazioni video:
luminosità, sincronismi, i 3 colori R, G e B miscelati insieme; in assoluto la
minor qualità video Rappresenta una serie
di apparecchi più elevata, costruiti grazie ad una componentistica di maggior
qualità, e che sfrutta una progettazione più attenta e meticolosa di tutte le
sezioni interne, in modo da fornire la miglior riproduzione audio possibile Tecnica usata per ottenere un’immagine video. Nei tradizionali TV a tubo catodico l’immagine viene ottenuta eccitando i fosfori colorati disposti nella parte interna dello schermo tramite un bombardamento di elettroni. LCD (acronimo di Liquid Crystal Display) è una tecnologia che si basa sui cristalli liquidi, cioè piccoli elementi a forma di bacchetta simili a piccoli filamenti. Questi, sono immersi in una sostanza semifluida e sono in grado di rifrangere la luce con la quale sono colpiti grazie alla loro parziale capacità di movimento. La rifrazione della luce dipende dall’orientamento dei cristalli, che sono anche sensibili all’elettricità: ecco perché sono in grado di modificare il loro orientamento in funzione del campo elettrico al quale sono sottoposti. Uno schermo LCD è composto da 4 strati, che comprendono gli importati filtri di ingresso e uscita della luce. La luce che proviene dalla sorgente interna non è orientata, per cui il primo filtro dovrà orientare il fascio luminoso per permettere alla luce di entrare nel pannello dello schermo solo in una direzione: i raggi colpiranno quindi lo strato trasparente che contiene i filamenti. Un secondo strato, è disposto contro il primo ma ruotato di 90°: in questo modo i filamenti si orienteranno piegandosi ad elica e faranno passare la luce dalla quale sono colpiti. La luce, infine, passerà per il filtro d’uscita. Il campo elettrico diverso farà in modo che i filamenti si orientino in modo diverso: in questo modo i filamenti potranno perdere fino al 100% la loro disposizione ad elica e rifrangeranno la luce senza ruotarla di 90°. In questo modo si avrà la condizione di buio. Nel mezzo, sarà possibile ottenere diverse e molteplici possibilità di rifrazione, quindi di passaggio di luce. Queste diverse possibilità rappresentano le possibili variazioni di grigio, per cui quando si parla di 16 milioni di colori riprodotti significa 16 milioni di diversi livelli di tensione, quindi livelli di luce lasciata passare dal filtro in uscita. Ogni singoli pixel, è ovviamente costituito da 3 subpixel, uno per ogni colore fondamentale (R, G e B). Il notevole vantaggio di questa tecnologia ha permesso di ridurre al minimo l’ingombro in profondità e quindi il peso dell’apparecchio, proprio perché non esiste più il tradizionale tubo catodico in vetro. Per disegnare un intero fotogramma, l’immagine dev’essere disegnata a partire dal primo pixel in alto a sinistra fino all’ultimo pixel in basso a destra: il tempo che passa dopo questo passaggio, usando gli stessi tempi di applicazione del campo elettrico per ogni pixel, faceva in modo che alla fine di un fotogramma i primi pixel non fossero più accesi. Dop vari tentativi la soluzione finale è stata quella di adottare una matrice attiva, in cui ogni pixel ha una triade di transistor che memorizzano la tensione di pilotaggio fino alla scarica successiva. Questo si è però pagato in termini di costi di produzione e se pensiamo ad una risoluzione di 1024 x 768 pixel, avremo un pannello con un totale di 1024 x 768 x 3 (R, G e B) - 2.359.296 transistor. Si tratta di un nuovo
tipo di magnete 10 volte più potente rispetto a quelli convenzionali in ferrite. Rappresenta il
livello teoretico nullo della tensione, nonché il collegamento elettrico
negativo (-). Processo nel quale
più segnali ricevono una codifica al fine di essere assegnati al canale sinistro
o a quello destro, mediante un sistema di somme e sottrazioni. Il Dolby Pro
Logic, Il Dolby Pro-Logic II ed il Dolby Digital-EX (limitatamente al canale
back surround) utilizzano una matrice al fine di riunire i segnali multicanale
in due canali. Grazie a tali memorie
facili da impostare è possibile inserire e richiamare stazioni radio FM e AM a
piacimento. Memorizza le ultime
funzioni scelte e le relative sorgenti, ad esempio il DTS per il DVD, oppure lo
stereo per il CD e seleziona automaticamente tali funzioni nel momento in cui
viene selezionato il DVD o il CD. Si tratta di
impostazioni di fabbrica che aggiungono al segnale audio originale riverbero,
ritardi ed altri componenti sonore che simulano l’ascolto come si ci si trovasse
all’interno di quell’ambiente simulato. E’ possibile usare questi effetti sonori
per dare maggior realismo alle sorgenti musicali, come è possibile non attivarli
e ascoltare musica nella semplice modalità stereofonica a 2 canali. E’ un sistema che
permette di ridurre drasticamente la numerosa mole di dati di un segnale video
digitale senza compromettere la qualità di visione oltre certi limiti. E’ il
sistema usato per la registrazione del segnale video sui dischi DVD, così come
per la trasmissione del segnale video da satellite o per quanto riguarda la TV
digitale via cavo. Se pensiamo che un fotogramma di un’immagine secondo il
formato PAL si compone di 640 x 480 pixel (punti) e che ogni pixel sono in
realtà 3 (uno per ogni colore R, G, B), e che ogni secondo abbiamo 25
fotogrammi, è facile comprendere come codificare le informazioni di luminosità e
sincronismo per ogni pixel o linea che compone l’immagine porta ad avere
un’enorme quantità di dati digitali, che non possono essere trasmessi alla
normale velocità per riottenere i 25 fotogrammi al secondo, almeno con le
tecniche attuali. Il problema è stato risolto dal Motion Picture Expert Group (MPEG)
tramite un sofisticato sistema di compressione con perdita dei dati, in modo da
ridurre lo spazio occupato dalle informazioni, e da tenere solo quelle davvero
necessarie. Lo standard MPEG-2, evoluzione del precedente sistema MPEG-1 dove il
fattore di compressione era fisso, utilizza un fattore di compressione
variabile, e non solo. Il decoder, quindi l’algoritmo matematico, in fase di
codifica analizza i dati dei singoli fotogrammi e seleziona le informazioni di
ripetizione e le ridondanze, che sono circa il 95% dei dati digitali. Dopo aver
compresso con un procedimento matematico tutti questi dati, ne memorizza solo le
variazioni significative. Sarà poi compito del decoder, il dispositivo inverso
presente nei lettori DVD o nei decoder satellitari, ad effettuare l’operazione
di ricostruzione per offrire nuovamente il fotogramma che, pur perdendo talune
informazioni, sarà di una qualità più che accettabile ai nostri occhi. Permette di
installare e controllare un sistema supplementare in un’altra stanza.
Installando un sensore infrarosso nell’altro ambiente, è possibile gestire gli
apparecchi mediante un sistema di controllo della distribuzione A/V quali lo
Xantech®, Niles®, Russound® e Sonance®, tanto per citarne alcuni. L’accesso senza
precedenti alle stazioni radio di tutto il mondo è ora possibile grazie
all’esclusivo protocollo Net-TuneTM. Prendete il prodotto predisposto e un
router collegato a un modem a banda larga attraverso un cavo Ethernet ad alta
velocità: premete il tasto Net Audio sul pannello frontale o sul telecomando e
sarete pronti a navigare sulle onde del cyberspazio. Potete anche dare nuova
vita al vostro attuale contenuto musicale del vostro computer semplicemente
collegandolo all’apparecchio attraverso il router a banda larga. Vedrete quanto
i vostri file MP3, WAV e WMA e le stazioni radio via Internet non hanno mai
suonato così bene prima. Standard di
trasmissione del segnale video adottato in america e in giappone. Il sistema di
visualizzazione di un’immagine nasce all’epoca della comparsa dei primi schermi
a tubo catodico, e così è rimasto anche negli apparecchi TV moderni. L’immagine
viene disegnata sullo schermo a linee orizzontali, nel sistema detto
interfacciato, da un dispositivo che invia un fascio di elettroni contro uno
strato di fosforo che, per reazione, emette radiazione luminosa per un certo,
breve istante. Ogni fotogramma, quindi, viene disegnato, partendo dall’altro,
dapprima con le sole linee dispari, e di seguito con le linee pari. La somma dei
due "semiquadri" cos’ ottenuti rappresenta il fotogramma. Il sistema NTSC, a
differenza del PAL fornisce 525 linee orizzontali (di cui solo 480 contengono le
informazioni video, mentre le rimanenti contengono i segnali di sincronismo
affinché il TV possa correttamente riprodurre le immagini) con una frequenza di
scansione legata alla tensione della rete elettrica: 60 Hz. In totale, quindi,
un’immagine NTSC è composta da 30 fotogrammi al secondo (60 semiquadri al
secondo). L’NTSC (acronimo di National Television System Committee) non effettua
un’alternanza di fase con il PAL; ogni riga non viene sfasata di 90° rispetto a
quella precedente, e per questo si generano i tipici errori di tinta (cioè
colori non visualizzati correttamente): ecco perché i TV NTSC hanno il controllo
di TINTA. Le informazioni di colore sono inserite nel segnale composito NTSC
utilizzando una frequenza portante fissa a 3,57 Mhz. L’NTSC e il PAL sono tra
loro incompatibili: diverso numero di fotogrammi al secondo, diversa frequenza
di scansione, diversa frequenza di portante colore; ecco perché un segnale NTSC,
con le sue variazioni a seconda del paese, non era possibile visualizzarlo su un
TV europeo, problema oggi risolto grazie ai TV multistandard. Unità di misura della
resistenza o dell’impedenza di un segnale. controllo del volume
di un amplificatore funziona in un certo senso come l’acceleratore di un motore.
Spingendo il pedale, la valvola a farfalla si apre per far fluire una quantità
superiore di carburante. In modo analogo, aumentando il volume l’attenuatore si
"apre" per lasciar passare un livello maggiore di segnale di uscita. Anche se
l’attenuazione è un modo comodo per regolare il volume, un’eccessiva
attenuazione può influire negativamente sulla qualità del suono, e gli
amplificatori tradizionali richiedono elevate attenuazioni per ottenere livelli
di ascolto normali. Ad esempio, per riprodurre lo standard internazionale
IHF-A202 (0,5 V in ingresso che comportano l'erogazione di 1 W in uscita
sull'altoparlante), con un'attenuazione pari a 30 dB, otteniamo un valore tale
da abbassare il livello del segnale avvicinandolo pericolosamente a quello del
rumore di fondo. Non è opportuno rendere il livello del segnale al livello del
rumore di fondo, in quanto una volta raggiunto tale livello, il segnale risulta
affetto da una minima quantità di distorsione che risulterà moltiplicata per
effetto dell’amplificazione. Il risultato, se misurato nelle condizioni di test
internazionali standard IHF, consiste in un rapporto segnale / rumore compreso
tra 80 e 85 dB. Al contrario, il circuito di controllo del volume raggiunge un
rapporto segnale / rumore superiore a 100 dB. Il segreto? Ottimizzazione
intelligente nel bilanciamento del guadagno. Il circuito di controllo del volume
offre notevoli miglioramenti nel rapporto segnale / rumore in condizioni reali,
in particolare ai bassi livelli sonori, dove è più importante Standard di
trasmissione del segnale video: adottato in europa, è quello convenzionalmente
usato in italia. Il sistema di visualizzazione di un’immagine nasce all’epoca
della comparsa dei primi schermi a tubo catodico, e così è rimasto anche negli
apparecchi TV moderni. L’immagine viene disegnata sullo schermo a linee
orizzontali, nel sistema detto interfacciato, da un dispositivo che invia un
fascio di elettroni contro uno strato di fosforo che, per reazione, emette
radiazione luminosa per un certo, breve istante. Ogni fotogramma, quindi, viene
disegnato, partendo dall’altro, dapprima con le sole linee dispari, e di seguito
con le linee pari. La somma dei due "semiquadri" cos’ ottenuti rappresenta il
fotogramma. Il sistema PAL fornisce 625 linee orizzontali (di cui solo 576
contengono le informazioni video, mentre le rimanenti contengono i segnali di
sincronismo affinché il TV possa correttamente riprodurre le immagini) con una
frequenza di scansione legata alla tensione della rete elettrica: 50 Hz. In
totale, quindi, un’immagine PAL è composta da 25 fotogrammi al secondo (50
semiquadri al secondo). Il PAL (acronimo di Phase Alternated Line) effettua
un’alternanza di fase; ogni riga viene sfasata di 90° rispetto a quella
precedente, per eliminare i tipici errori di tinta (cioè colori non visualizzati
correttamente) del sistema americano NTSC. Le informazioni di colore sono
inserite nel segnale composito PAL utilizzando una frequenza portante fissa a
4.43 Mhz: è il noto sistema B/G. Vi è un altro sistema di trasmissione del
colore usato ormai solo in Francia: il SECAM in cui essendo diversa la frequenza
sulla quale viaggiano le informazioni colore, fa si che un segnale PAL SECAM
francese veniva visualizzato in bianco/nero sui TV PAL B/G, problema oggi
risolto grazie ai TV multistandard Tale pannello
dall’estetica accattivante è montato in tutti i componenti che produciamo.
L’alluminio anodizzato è antigraffio, facile da pulire e la sua bellezza si
mantiene costante nel tempo. Esso rappresenta il
sistema maggiormente utilizzato per la conversione di un segnala audio da
elettrico (analogico) a digitale, come quello per il CD o per il DVD nel caso di
tracce, appunto PCM. Il segnale digitale consiste in una serie di impulsi
elettrici, che fanno capo ad una trasformazione numerica del segnale elettrico
originale. La velocità, quindi il numero di volte al secondo, con la quale viene
effettuata l’operazione prende il nome di "frequenza di campionamento". Tanto
maggiore è la frequenza, tanto più precisa è la conversione, e quindi tanto
minore è la perdita d’informazione tra un singolo campione e il successivo. Le
frequenze di campionamento sono standard e sono di 44.1 kHz per segnali CD, 48
kHz per le tracce stereo di alcuni DVD e per le codifiche Dolby e DTS, 96 kHz o
192 kHz per le tracce di dischi DVD-Audio o SACD. I segnali definiti PCM Lineari
vengono ottenuti semplicemente convertendo il sengnale elettrico di partenza a
quella determinata frequenza (numero di misurazioni al secondo), mentre i
segnali delle codifiche Dolby e DTS vengono anche sottoposti a compressione con
perdita di dati, per poter risparmiare spazio sul disco senza che l’orecchio
possa avvertire tale perdita di dati. Le sorgenti ad alta risoluzione, infine,
sfruttano un sistema di compressione senza perdita di dati molto sofisticato,
per poter ridurre lo spazio ma senza perdere informazioni sonore (per il
DVD-Audio), oppure un tipo di conversione bit dopo bit diretta, quindi senza
compressione e perdita di dati, nel caso dei dischi SACD Esso rappresenta la
capacità del sintoamplificatore di fornire, per un breve periodo, picchi di
potenza notevolmente più alti rispetto alla media espressa su periodi lunghi.
Tale caratteristica risulta importante per la qualità del suono. Con tale espressione
si intende la capacità dell’amplificatore di pilotare molteplici diffusori
mantenendo un suono privo di distorsioni o effetti di spegnimento Tecnica usata per
ottenere un’immagine video. Nei tradizionali TV a tubo catodico l’immagine viene
ottenuta eccitando i fosfori colorati disposti nella parte interna dello schermo
tramite un bombardamento di elettroni. Nei TV o monitor al plasma, alla fine si
ottiene lo stesso risultato di eccitamento dei fosfori (per ognuno dei pixel e 3
per ogni colore primario R, G e B), ma cambia il metodo: l’apparecchio utilizza
una tecnica digitale e quindi usa il funzionamento a matrice di pixel, dove ogni
singolo punto è una vera e propria cella minuscola composta da 2 elettrodi e
riempita e sigillata da un gas inerte (neon). Le pareti della cella sono
rivestite di fosforo, per cui quando gli elettrodi generano un campo magnetico
nel gas, questo reagisce emettendo radiazione che va ad eccitare il fosforo, che
di conseguenza emette radiazione luminosa. La visualizzazione dell’immagine,
però, non avviene dipingendo il quadro in linee orizzontali successive alternate
come per i normali TV, ma attivando tutti i singoli pixel di seguito all’altro
in modo da avere alla fine del quadro l’intero fotogramma illuminato. Ecco
perché si dice che gli apparecchi al plasma lavorano sempre in modalità
progressiva. Il notevole vantaggio di questa tecnologia ha permesso di ridurre
al minimo l’ingombro in profondità e quindi il peso dell’apparecchio, proprio
perché non esiste più il tradizionale tubo catodico in vetro. E’ quindi
possibile anche appendere direttamente al muro l’apparecchio come fosse un
quadro, ed è anche possibile raggiungere dimensioni di schermo irrealizzabili
col tradizionale sistema a tubo. Il PLUGE (Picture
Line Up Generation Equipment) costituisce il segnale di prova standard per la
corretta regolazione del bianco (luminosità) e del nero (contrasto) di un video
o di un proiettore, con l’ausilio del disco DVD di prova. Essa rappresenta la
potenza che può essere erogata per un breve periodo, opposta alla potenza
continua. In presenza di un’impedenza dimezzata rispetto al normale, un
sintoamplificatore è in grado di fornire il doppio della potenza, quindi anche
una notevole quantità di corrente. Tale caratteristica è significativa
relativamente alla qualità della struttura di base dell’apparecchio. Essa rappresenta la
potenza che può essere erogata per un breve periodo, opposta alla potenza
continua. In presenza di un’impedenza dimezzata rispetto al normale, un
sintoamplificatore è in grado di fornire il doppio della potenza, quindi anche
una notevole quantità di corrente. Tale caratteristica è significativa
relativamente alla qualità della struttura di base dell’apparecchio. Si tratta di un
connettore a 21 piedini che permette di inviare segnali audio mono o stereo, e
segnali video di tipo Video Composito, S-Video o RGB ad un altro apparecchio
dotato dello stesso connettore. Un unico cavo permette quindi di trasferire con
semplicità sia le immagini che i suoni da un apparecchio all’altro, senza
doversi preoccupare di cercare cavi diversi per i i diversi segnali da
trasmettere. Qualche lettore DVD è
oggi "progressive" – significando che producono l’immagine in frame completi. Ma
per essere compatibile con tutte le TV, il segnale DVD deve essere interlacciato
– un metodo che divide l’immagine in due campi e poi li sovrappone per sembrare
uno solo. E’ qui che entra in funzione il PAL Progressive Scan che su schermi
compatibili come gli HDTV, Plasma e proiettori, "dipinge" tutte le linee
visibili in un solo passaggio – offrendovi un’immagine priva di linee di
scansione, di uno spettacolare colore, e senza artefatti di movimento, con
particolari così taglienti che sembrano incisi direttamente sullo schermo. Il
segnale video sul disco DVD è comunque inciso nel formato Video Component
interfacciato, proprio perché alla nascita, il formato DVD doveva essere
compatibile con i normali schermi TV, non in grado di lavorare "in progressivo",
quindi con una frequenza di scansione video doppia. I sintoamplificatori
che hanno tutti i circuiti necessari, la banda passante video, e
ingressi/uscite compatibili con i segnali HDTV (TV ad Alta definizione), in modo
da poter sfruttare appieno questi segnali. Presente nei modelli
più prestigiosi ed evoluti, la modalità PURE AUDIO, oltre a garantire il più
breve percorso del segnale, by-passando tutti i controlli di tono e la sezione
DSP, spegna il display e vengono disattivati tutti i circuiti video. In questo
modo l’ascolto che si ottiene è in assoluto il migliore. E’ possible impostare
la corretta visualizzazione del formato dell’immagine, a seconda del tipo
dischermo TV, o proiettore o plasma, utilizzato. Il modo Widescreen è ideale per
tutti i dispositivi in formato 16:9 e fornisce un segnale 16:9 anamorfico, col
quale si utilizza tutta la risoluzione verticale dell’immagine; il Modo Pan &
Scan, lavora solo se il disco DVD lo permette, utilizza la parte centrale del
fotogramma panoramico in modo da riempire completamente uno schermo tradizionale
in formato 4:3 (tagliando ai lati tutto ciò che è in più); il Modo Letterbox
fornisce l’esatto formato d’immagine, ma aggiunge delle bande orizzontali nere
sopra e sotto l’immagine, indispensabili per poter riottenere un formato 16:9 o
21:9 in uno schermo tradizionale 4:3. Misurato in decibel (dB),
indica la differenze tra il segnale (tipicamente do un livello standardizzato),
e il rumore residuo tipico della riproduzione di un qualsiasi componente
elettronico; maggiore è il valore espresso, minore è il tasso di rumore residuo
rispetto al segnale, e meglio è per la qualità d’ascolto finale. Si tratta di un
sistema di trasmissione radio che permette di inviare al ricevitore informazioni
testuali come tipo di programma, titolo del brano o il nome stesso
dell’emittente ed altro, che vengono visualizzate direttamente sul display
dell’apparecchio. E’ anche possibile effettuare una ricerca di stazioni radio
per tipo o per genere, laddove il servizio è attivo. Inoltre, l’RDS può anche
fornire utili informazioni sul traffico, sulla viabilità e sulle condizioni
meteo, così come altre utili informazioni. Si tratta di un
semplice controllo a portata di mano che permette di impostare la soglia
d’interdizione del segnale di nero di riferimento nel modo Normale (equivalente
a 7.5 IRE) o nel modo Migliorato (equivalente a 0 IRE). Il modo Migliorato,
espande la gamma di contrasto generale dell’immagine, che così risulta più
chiara, con neri più profondi e con gradazioni di colore più fini, utile
soprattutto per la calibrazione dell’immagine sul TV. Permette di ridurre
la gamma dinamica di un segnale audio, quindi di ridurre la forza dei suoni più
fragorosi come le esplosioni, e tutti I suoni violenti tipici di un film, in
modo da avere i dialoghi sempre perfettamente udibili, senza disturbare i vicini
nelle ore tarde o se a diretto contatto con il locale in cui il nostro impianto
è installato Il segnale video
utilizza 3 informazioni base di colore, con le quali è possibile ricreare tutte
le sfumature di colore possibili: si tratta del miglior compromesso per
trasmettere il minor numero di informazioni possibili di un segnale colore, ma
avendo la possibilità di riprodurre al meglio possibile le diverse sfumature. Il
segnale RGB, quindi, contiene e fa viaggiare lungo il cavo in modo separato i 3
colori fondamentali adottati come standard nelle trasmissioni video: R, rosso (Red),
G, verde (Green) e B, blu (Blue). E’ il modo più semplice, insieme ai
sincronismi orizzontale e verticale, di trasferire un’informazione a colori;
tipica del mondo dei computer, lo ritroviamo anche negli apparecchi video come
lettori DVD e/o decoder satellitari. Collegando direttamente ad un TV, che
lavora proprio in RGB, uno di questi dispositivi, otterremo la massima qualità
video possibile, proprio perché non verrà effettuato sul segnale nessuna
operazione di "estrazione e ricostruzione" da parte del TV, che al contrario
viene effettuata se usiamo i collegamenti Video Composito e/o S-Video e/o Video
Component. Il sintoamplificatore
Home Theater riconosce in modo del tutto automatico il tipo di formato del
segnale digitale in ingresso, come THX Surround EX, Dolby Pro-Logic II, Dolby
Digital, DTS, DD-EX, DTS-ES o DTS 96/24, e commuta di conseguenza il giusto
processo di decodifica senza che l’utente debba fare nulla. Indica il numero di
punti che lo schermo o il dispositivo video sono in grado di accendere: più
questo valore è alto, più abbiamo risoluzione, quindi l’immagine risulta più
definita perché scomposta in un maggior numero di punti, ognuno dei quali più
piccolo rispetto ad una risoluzione minore. I valori sono standardizzati e
rappresentano il numero di punti su una linea orizzontale (risoluzione
verticale) o su una linea verticale (risoluzione orizzontale). Essa è spesso
utilizzata per indicare il livello di un determinato numero di vibrazioni al
secondo (Hertz – Hz) riferito all’altezza tonale che un componente è in grado di
riprodurre. La gamma di frequenza viene in genere espressa in dB per una
determinata frequenza (ad esempio ± 3 dB) ed indica la piattezza del campo
udibile riprodotto. Rappresenta l’abilità
dell’amplificatore di riprodurre in maniera identica tutta la banda di frequenze
dello spettro audio, senza quindi perdite di capacità all’estremo alto e basso,
a confronto del segnale audio originale in ingresso. La scansione si
arresta per un periodo di cinque secondi per ogni stazione, permettendo di
memorizzare velocemente nuove emittenti A differenza della
scansione "interfacciata" tradizionale, quella che effettua la maggior parte dei
TV in commercio in cui per comporre il singolo fotogramma di un’immagine video
vengono dapprima disegnate le linee orizzontali pari e successivamente quelle
dispari, in un sistema a scansione progressiva, tutte le linee vengono
scansionate in un’unica volta, una di seguito all’altra come fa ad esempio il
computer, garantendo un’immagine stabile, un’elevata risoluzione verticale ed un
minore spostamento verticale. E’ quindi necessario che l’apparecchio che riceve
un segnale video progressivo sia in grado di funzionare con una frequenza di
scansione verticale doppia rispetto a quella tradizionale. All’inizio, tale
metodo, nacque per il solo sistema americano NTSC, che avendo meno linee
orizzontali rispetto all’europeo PAL, sentiva la necessità di avere una resa
delle immagini uguale, se non superiore al più avanzato sistema PAL. Poi, è
stata resa disponibile tale modalità di funzionamento anche per i segnali PAL, e
oggi è possibile averla anche in Italia su lettori DVD da tavolo di un certo
livello. Il segnale video progressivo, per via della sua natura, è disponibile
SOLO alle uscite video "Video Component", quelle che rappresentano il segnale
basato sulle componenti di differenza colore. Non è possibile prelevare il
segnale video progressivo da nessun’altra uscita video. Che cosa significa
"Sicurezza per i bambini (nei DVD codificati)"? La maggior parte dei
dischi DVD ed altre sorgenti per film sono mixate all’origine per il
funzionamento nelle sale cinematografiche, dove il suono deve viaggiare su
distanze molto più lunghe rispetto a quanto accade nelle nostre case. In alcuni
casi è facile osservare come il suono sia in anticipo rispetto all’immagine
corrispondente, o le labbra dell’attore possono essere fuori sincrono con il
suono del parlato. L’effetto è come quello che si ottiene guardando un film
doppiato in maniera molto grossolana. La funzione A/V Sync di Onkyo permette di
regolare questo parametro audio/video (a passi di 0,5 millisecondi), in modo da
ottenere la perfetta riproduzione simultanea del suono e dell’immagine. Si tratta di un unico
apparecchio che fa la parte di amplificatore audio integrato, a 2 o più canali
nel caso di prodotti per Home Theater, e che integra anche il sintonizzatore
radio. Con tale funzione è
possibile selezionare direttamente la vostra stazione FM o AM
preferita. Permette di
sintonizzare in maniera veloce e facile le stazioni ricevibili nella vostra
zona. L’aggettivo
"Discreto" significa indipendente o differenziato. Nei sistemi multicanale, un
canale discreto dispone di una propria via del segnale e non costituisce parte
di un altro canale o di più canali. Tutti i sintoamplificatori A/V Onkyo
dispongono di formati multicanale, quali il Dolby Digital ed il DTS, grazie ai
quali essi sono in grado di offrire un suono surround nitido e reale. Il Super Audio CD vi
porta un altro passo avanti nell’evoluzione del suono genuino. Tutti i canali
danno una risposta in frequenza fino a 100kHz, ed una frequenza di campionamento
di 2.822 MHz – quindi 64 volte superiore ad un CD normale! Un Super Audio CD può
fornirvi fino a 6 canali audio ad alta risoluzione oltre ad un convenzionale
strato CD per la riproduzione su un lettore CD. A differenza del DVD-Audio non è
possibile unire immagini statiche o piccoli filmati in aggiunta alle tracce
audio, come non è presente alcun menù del disco. Il formato SACD utilizza la
tecnologia Sony DSD (Direct Stream Digital), in cui il segnale viene codificato
bit dopo bit ad una certa frequenza, e permette di ottenere un massimo di 5.1
canali con la piena risoluzione di 192 kHz/24 bit per tutti i canali. Ecco
perché si dice che tale sistema sia vincente nei confronti del concorrente
DVD-Audio. Per poter leggere un disco SACD, c’è però bisogno di un apposito
lettore SACD il cui decoder DSD interno è in grado di riconoscere la versione ad
alta risoluzione del contenuto del disco: vista la lotta tra SACD e DVD-Audio,
oggi è facile trovare in commercio lettori ibridi, che leggono cioè entrambi i
formati, come l’ottimo Onkyo DV-SP800. In questo modo è possibile utilizzare
indifferentemente entrambi i tipi di dischi, oltre ovviamente ai normali CD e
DVD-Video. Il disco SACD, infine, può anche essere letto da un comune lettore
CD; se previsto dall’edizione, il disco si presenta nel formato a doppio strato,
in cui uno è la versione SACD e l’altra è la semplice versione CD, quindi
stereofonica con risoluzione 44.1 kHz/16 bit. Al lettore CD, quindi, lo strato
SACD sarà completamente invisibile, e il laser si metterà a fuoco sullo strato
CD, dopo aver normalmente letto la TOC dello strato CD. C’è anche da aggiungere
che tutt’ora non ancora sono presenti edizioni in questo formato e non ancora
gli studi di registrazione sono tutti attrezzati per effettuare vere
registrazioni campionate a 192 kHz. Spesso, molti dischi sono tratti da master
originali utilizzati per la realizzazione della versione CD, quindi a 44.1 kHz,
rimasterizzati e ricampionati a 96 kHz o 192 kHz. Non si tratta, pertanto, di
vere registrazioni ad alta risoluzione. Riconosce i codici IR
(infrarossi) della maggior parte delle marche di videoregistratori, lettori di
laserdisc e centraline, permettendone il controllo con un unico telecomando.
Esso è in grado di
"apprendere" le funzioni del vostro apparecchio audio o video di altri
costruttori. Per un utilizzo
efficiente anche in condizioni di carico intenso, tali trasformatori di grandi
dimensioni garantiscono ampie riserve per le sorgenti digitali multicanale più
moderne. Watt, watt, watt –
questo è ciò di cui sanno parlare gli altri produttori. Se volete davvero
scoprire da dove arriva la vera potenza, sbirciate dentro un qualsiasi
amplificatore (veramente, non si può semplicemente dare un’occhiata – il
coperchio anti risonante è fissato Iltrasformatore
toroidale costituito da un’unica striscia d’acciaio al silicone, avvolto
strettamente a formare una molla e incapsulato in un contenitore di rame. Esso
assicura silenziosità, stabilità di tensione ed assenza di vibrazioni
meccaniche. Gli avvolgimenti primario e secondario sono stati disposti lungo
l’intero nucleo, evitando così traferri e perdite ed aumentando l’efficienza del
trasformatore high-end del 40% rispetto a quelli convenzionali. Mentre la maggior
parte dei lettori DVD converte l’audio 96 kHz/24-bit in 48 kHz e 20 bit per le
uscite digitali, i lettori DVD Onkyo dotati di tale funzione sono in grado di
fornire un vero flusso digitale audio 96 kHz/24-bit PCM attraverso le
connessioni digitali coassiali o ottici TosLink. Questo rende i lettori
perfettamente compatibili con i più moderni sintoamplificatori della Onkyo, che,
diversamente dai vecchi modelli, accettano i bitstream di 96kHz. Se selezionate
l’uscita 48 kHz nel menu setup, allora ogni traccia audio DVD contenente un
segnale 96kHz sarà convertita in 48kHz, per la compatibilità anche con i modelli
più vecchi. Esse sono indicate
per effettuare la copia di sorgenti audio verso videocassette (musica di
sottofondo, ad esempio) oppure per registrare mentre si è all’ascolto di musica
riprodotta con un altro componente, oltre che per le trasmissioni radio/TV
simultanee. Dette anche uscite
Toslinks, grazie ad esse è possibile ottenere un collegamento diretto da
digitale a digitale di elevata qualità con altri componenti, oltre a duplicati
digitali da registratori DVD, CD e MiniDisc. Per i lettori DVD è il solo modo di
trasportare i segnali audio multicanale codificati Dolby Digital o DTS
direttamente all’amplificatore, in modo che sia il decoder presente in
quest’ultimo ad effettuare la decodifica appropriata e la successiva conversione
digitale/analogica nella massima qualità possibile in relazione alla classe di
appartenenza dell’apparecchio Tale progetto
originale Onkyo rappresenta il primo sistema sul mercato che permette di
ottenere il suono THX Surround EX con un unico amplificatore, unitamente
all’eccezionale suono surround dei formati multicanale, quali le matrici DTS ES,
DTS e Dolby Digital. La possibilità di
usare un amplificatore finale di maggior potenza rispetto a quello integrato
nell’apparecchio in esame, quando per qualsiasi ragione i dati di potenza non
sono più sufficienti. Da queste uscite fuoriesce un segnale di livello
variabile, per cui controllabile in intensità dalla manopola del volume. Ecco
perché c’è bisogno di un finale di potenza puro, e non di un integrato, nel qual
caso si avrebbe a che fare con 2 diversi controlli di volume e si otterrebbero
effetti indesiderati. Permette di collegare
a quest’uscita un subwoofer attivo, cioè dotato di amplificatore interno. In
questo modo, regolando il volume sul sintoamplificatore home theater si ottiene
un aumento o una diminuzione del livello di questo segnale, che verrà poi
amplificato direttamente dall’unità subwoofer. Il subwoofer permette la
riproduzione delle frequenze più basse, che diffusori di dimensioni medie o
piccole non riescono, per loro natura, a riprodurre interamente. Grazie a tali uscite
è possibile trasferire separatamente luminosità e colore, per una migliore
qualità dell’immagine. (v. Ingressi S-Video Grazie a queste tre
uscite è possibile valorizzare appieno le qualità dei DVD, offrendo la
possibilità di collegare TV digitali, proiettori e monitor. La colorazione (Y,
Pb, Pr) dei cavi dei vari segnali è analoga a quella delle uscite RGB. In essa
sono presenti tre segnali che rappresentato la base del segnale video, i quali
possono essere inviati allo schermo di un apparecchio TV (o di un
videoproiettore o di un monitor al plasma) predisposto per questi segnali. In
tal modo, è possibile evitare le spurie del sistema NTSC, inclusi gli effetti
moirè ed il "pixel clustering" (a nido d’ape o a forma di sinusoide), per una
qualità delle immagini eccezionale ed una completa assenza di rumore video. (v.
ingressi Video Component). Utilizzando tali
uscite è possibile trasferire un segnale video nella sua interezza, con
luminosità, colore, impulsi sincronizzati, impulsi di bianco ed informazioni sul
colore ad apparecchi televisivi e monitor privi di collegamento per i segnali
Video Component, RGB e S-Video. (v. Ingressi Video Composito) Per la più accurata
resa sonora, tutti i segnali audio analogici in ingresso al sintoamplificatore
vengono campionati in digitale alla più alta frequenza possibile per la massima
qualità sonora. Per la migliore
qualità audio possibile, avete la possibilità di spegnere il circuito video
mentre usate il lettore DVD solamente come lettore audio, eliminando ogni
possibilità d’interferenza tra i circuiti audio e video del lettore. Tale sistema provvede
a correggere automaticamente le differenze presenti tra i livelli di uscita di
ogni componente o sorgente collegato al vostro sintoamplificatore, in modo che,
passando da una sorgente all’altra, non siate costretti a variare il volume. Indica la potenza, il
prodotto di tensione per corrente. Per ottenere un aumento del volume appena
rilevabile, è necessario raddoppiare la potenza. Inoltre, la potenza dei
sintoamplificatori Onkyo pubblicata sui manuali è sempre inferiore alle
prestazioni effettive.
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